XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La s. Messa delle ore 18:30 verrà celebrata all’aperto nel cortile del Rainerum

Le offerte odierne sono per l’Obolo di San Pietro: clicca qui per saperne di più

◼︎ 27.06.21 ore 16:40 Ora Mariana in San Domenico (Rosario e S.Messa su RsF)
◼︎ Nel periodo estivo l’ufficio parrocchiale del Duomo sarà aperto dal martedì al venerdì, dalle 9:00 alle 11:30. Quello italiano lo sarà solo il mercoledì e il venerdì.
◼︎ 29.06.21 ore 14.30 nella chiesa di Santa Croce a Lana Il diacono altoatesino Markus Mur dell’Ordine teutonico sarà ordinato sacerdote dal vescovo Ivo Muser. Preghiamo per lui e per le vocazioni in Diocesi.

Prima lettura Sap 1,13-15; 2,23-24 Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo.
Salmo responsoriale Sal 29 Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato
Seconda lettura 2Cor 8,7.9.13-15 La vostra abbondanza supplisca all’indigenza dei fratelli poveri.

+ Dal Vangelo secondo Marco 5,21-43

In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Parola del Signore.

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