Lettera da Padre Stefano

P. Stefano ci scrive dal Centrafrica:

Bangui – Carmel 29 novembre 2025

             Carissimi don Gioiele, don Paolo e don Mario (ora in missione, un pò più lontano, ma che non posso mai dimenticare), carissimi Emanuela (che ringrazio di ricordarmi regolarmente di scrivervi!) e tutti voi che vi penso uno per uno con affetto e amicizia.

             Auguro a tutti voi una buona entrata nell’Avvento! Non ho ricevuto molte notizie da parte vostra, ma vi spero tutti bene.

             Come avete saputo mia mamma, che ha compiuto 90 anni or ora, tre settimane aveva fatto una brutta caduta in casa. Da allora è a casa, assistita a turno dai miei fratelli, in attesa che le fratture si ricompongano. Ma è sempre coraggiosa e positiva.

             Io sono impegnato con i nostri 35 alunni e alunne della Scuola agricola del Carmel a Bangui (tra cui 4 ragazze mussulmane col loro bel velo) e con la vasta fattoria attigua. Mi impegno soprattutto a trasmettere le competenze ai miei collaboratori e operai centrafricani. Senza questo, tutto sarebbe invano, perché resterebbe legato a me e alle mie capacità. Vi assicuro che non è opera facile. Ci vuole tempo e pazienza. Mi motiva il potere insegnare a questi giovani alunni e operai che hanno buona volontà e che potranno aiutare il loro paese in quel che esso ha più bisogno: produrre alimenti per permettere una vita più sana e degna.

             La mia salute ha risentito del troppo lavoro. Fatico a tirarmi fuori da una gastrite e alla stanchezza dovuti alle troppe responsabilità che porto da solo. Vi chiedo di pregare per me e la nostra cara gente.

             Ho un progetto che mi sta molto a cuore.

             La scuola agricola, bella e soprattutto tanto utile per l’avvenre del paese, e il frutteto attiguo non hanno alcuna protezione. Il quartiere vicino è cresciuto: capre, maiali ma anche, chiunque voglia, passano nel nostro terreno e dalla scuola. Se rimane così non c’è speranza che gli alberi da frutta crescano, ne di potere raccoglierne i frutti. Soprattutto la scuola, con tutto il materiale scolastico prezioso, corre forti rischi di furti.

             Ho bisogno di proteggere scuola e parte del frutteto con un muro di cinta. Si tratta di circa 175 metri di muro con un portale di ingresso per gli alunni della scuola. Un amico imprenditore, di fiducia ci ha fatto un preventivo, che posso anche mandare, se necessario. Il muro da solo, senza contare il portale, costerà 15 miloni di franchi CFA, in moneta locale. In euro sono quasi 23.000 €. E’ una grossa ciffra, lo so. Da solo pur facendo economie e vendendo mucche, non ce la faccio lontanamente. Vi chiedo di fare il passaparola per questa necessità per questa scuola mia, ma ormai anche vostra. Forse tra tanti piccoli aiuti e con qualcuno degli amici, come è già avvenuto, che potrà metterci un pò di più, potrò realizzare questo  sogno o almeno cominciare.

             Mi spiace di chiedervi sempre aiuto. E’ perché so che mi siete stati vicini tante volte e molto di quel che ho potuto realizzare è grazie a voi.

Vi auguro una buona entrata nell’Avvento e preparazione ad accogliere Gesù nelle vostre famiglie. Che il Re della pace la conceda a questo nostro mondo, che ne ha tanto bisogno.

Un abbraccio a tutti e la mia preghiera per le vostre famiglie.

                                                                                                                                       Padre Stefano

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