I giovani della Pastorale Giovanile, assieme al clan Sirio degli scout di Bolzano 2, hanno passato la fine e inizio anno presso l’Arsenale della Pace a Torino all’insegna del servizio e della restituzione
A capodanno, insieme ad altri ragazzi della Pastorale Giovanile – gruppo post cresima decanale – e al clan Sirio degli scout Bolzano 2, ci siamo recati a Torino – più precisamente al Sermig – per festeggiare il nuovo anno in un modo un po’ diverso.
Il Sermig (situato nella cosiddetta Arsenale della Pace) è una grande associazione che punta ad aiutare i più poveri e le famiglie più bisognose tramite una vasta offerta di servizi e aiuti tra i quali la donazione di vestiario, di alimenti e l’animazione all’interno degli oratori. Il Sermig (Servizio Missionario Giovani) ha come fulcro il servizio come atto di restituzione.
Noi ragazzi siamo partiti da Bolzano il 30 gennaio e siamo arrivati all’Arsenale il pomeriggio. Chi di noi non era ancora mai stato lì ha avuto la possibilità di visitare la vasta struttura, mentre gli altri hanno svolto attività di volontariato. Il giorno di San Silvestro è stato dedicato interamente al servizio. Varie attività ci hanno accompagnati durante la giornata, dallo spazzare le strada di Barriera di Milano – quartiere periferico di Torino –, all’animare bambini in oratorio o ancora sistemare il magazzino che contiene il vestiario donato per chi ne ha più bisogno.
La sera di capodanno è stata sicuramente particolare e strana se paragonata al solito modo di festeggiare il passaggio di anno. Il cenone del digiuno, iniziato con il discorso del Presidente Mattarella, è caratterizzante del capodanno del Sermig; in questo momento solitamente così festoso, noi ci siamo messi in riflessioni sulle ingiustizie sociali nel mondo, partendo da quelle più a noi lontane fino ad arrivare a quelle che toccano i nostri vicini di casa. Quattro testimonianze ci hanno permesso di riflettere sul grande tema della serata: Osare la Pace. Sembra così impossibile e distante, ma alla fine – quello che ci insegna il Sermig – ciascuno di noi può fare la propria parte, nella propria quotidianità. Di tutta la serata, forse una frase ci è rimasta particolarmente impressa:
Cercare in noi cosa c’è dietro la paura è l’origine della pace. Non farlo è l’origine della guerra.
Quante volte ci troviamo a fare scelte? E quante volte le nostre decisioni sono in qualche modo caratterizzate dalla paura? Beh, ecco che torniamo un po’ più consapevoli che anche nella nostra quotidianità la Pace è – e deve essere – la guida le nostre vite.
Altri due momenti fondamentali del cenone del digiuno sono state la marcia verso il duomo di Torino e la messa di mezzanotte celebrata dall’arcivescovo.
Non neghiamo che passare queste giornate in questo modo è stato strano e ogni tanto la voglia di cercare la festa ci fosse, ma allo stesso siamo convinti che l’occasione di passare il capodanno con altre centinaia di ragazzi in un contesto di riflessione e di apertura verso il prossimo ce la porteremo con noi tutto l’anno, cercando di mettere in pratica ciò che è emerso dalle nostre belle condivisioni fatte il giorno della partenza.
Oltre a tutto ciò che abbiamo raccontato, il capodanno al Sermig è stata l’occasione anche per stare assieme ai nostri amici e di legare ulteriormente tra Pastorale Giovanile e Scout, convinti che quando si dice che l’unione fa la forza non sia solo un modo di dire, ma un modo concreto di vivere il vangelo nella nostra vita, con l’attenzione verso il prossimo e con-dividendo le fatiche e la stanchezza.




